OBIETTIVOIl topic mira a migliorare protezione, funzionalità ecologica e resilienza climatica dei corsi d’acqua non perenni del Mediterraneo, cioè sistemi effimeri, stagionali e intermittenti. L’obiettivo non è solo ambientale, ma anche di sicurezza idrica, tenuta degli ecosistemi e sostenibilità agricola. Il bando chiede progetti che generino evidenze solide sul ruolo ecosistemico di questi corsi d’acqua, che sviluppino soluzioni nature-based per il loro recupero e che contribuiscano a quadri di allocazione dell’acqua capaci di integrare esplicitamente i fabbisogni ambientali e i flussi ecologici. In sostanza, il tema è l’integrazione tra restaurazione ecologica, gestione della risorsa e governance adattiva sotto stress climatico.
BENEFICIARIIl bando richiede obbligatoriamente un consorzio. La soglia minima è di quattro entità giuridiche indipendenti stabilite in almeno tre diversi PRIMA Participating States. Tra queste, almeno una deve essere stabilita in uno Stato membro UE oppure in un Paese associato a Horizon Europe che non sia MPC; almeno due devono invece essere stabilite in uno o più Mediterranean Partner Countries. Non è previsto, per la Section 2 RIA, l’obbligo aggiuntivo di avere almeno un soggetto for profit nel consorzio, obbligo che invece compare nella Section 1 IA. Possono partecipare organismi di ricerca, università, imprese, autorità pubbliche e altri stakeholder, ma la finanziabilità concreta del singolo partner dipende poi dal relativo funding body nazionale. Il coordinatore deve essere una legal entity stabilita in un PRIMA Participating State.
AGEVOLAZIONEL’entità generale della call Section 2 è pari a
36.270.000 euro, mentre il budget italiano indicativo affidato al
MUR è pari a
7.000.000 euro. A livello generale di topic, PRIMA considera appropriati progetti che richiedano un contributo di
almeno 1.000.000 di euro, precisando però che possono essere presentate e selezionate proposte con importi diversi, secondo le regole nazionali applicabili. Per i partner italiani, il quadro pubblico ufficiale disponibile indica che il MUR sostiene tutti i topic della Section 2 con
4.000.000 euro su FIRST e
3.000.000 euro su FESR. Il contributo massimo richiedibile per progetto, indipendentemente dal numero di partecipanti italiani, è pari a
300.000 euro sui fondi
FIRST oppure a
500.000 euro sui fondi
FESR; quest’ultima linea è riservata ai consorzi in cui tutti i partner italiani siano localizzati nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e sia presente almeno una PMI italiana. Quanto all’intensità di aiuto italiana, le fonti ufficiali pubbliche disponibili riportano
70% per ricerca fondamentale,
70% per ricerca industriale e
25% per sviluppo sperimentale.
COSA FINANZIAIl topic finanzia ricerca collaborativa applicata e policy-driven su corsi d’acqua non perenni. Le attività ammissibili devono coprire almeno uno dei seguenti assi: mappatura dei corsi d’acqua non perenni a scala nazionale; co-progettazione di strumenti di supporto alle decisioni che integrino bisogni ecosistemici, domanda degli utenti e tutela della biodiversità nei processi di allocazione e gestione dell’acqua; implementazione e valutazione di interventi nature-based per ripristinare funzionalità ecologica, stabilizzare i suoli, migliorare infiltrazione e biodiversità; monitoraggio di biodiversità e salute degli ecosistemi per verificare gli effetti degli interventi; predisposizione del terreno per il successivo scaling-up di strumenti, metodologie e quadri operativi in diversi contesti mediterranei. Sono fortemente richieste co-creazione, Multi-Actor Approach e, ove pertinenti, Living Labs.
FIRST e FESRPer i partner italiani PRIMA Section 2, il finanziamento può essere concesso su due canali.
FIRST è il fondo nazionale ordinario del MUR per ricerca e innovazione e si applica quando il partenariato italiano non possiede i requisiti per accedere ai fondi strutturali; in questo caso il massimale per progetto è
300.000 euro.
FESR è invece il canale finanziato con risorse del Programma Nazionale “Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” ed è riservato ai consorzi in cui
tutti i partner italiani siano localizzati nelle
regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e sia presente
almeno una PMI italiana; in questo caso il massimale per progetto sale a
500.000 euro.
SCADENZAdal 20 marzo al 15 maggio 2026, seconda scadenza 29 settembre 2026
AMBITO TERRITORIALEPaesi ammissibili PRIMA: Bulgaria, Croazia, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna, Egitto, Israele, Tunisia, Turchia, Giordania, Libano, Marocco e Algeria